A meno che non vi troviate a Roma, saprete benissimo cosa sia Uber e quali siano i suoi molteplici vantaggi: in altre capitali europee come Berlino e Londra il suo utilizzo è equiparabile se non superiore a quello dei normali taxi, in realtà come New York il servizio si è sicuramente imposto oltre il livello dei classici cab gialli.

Nonostante il grado di successo raggiunto non lo lascerebbe credere, in Uber non si è ancora esaurita la propensione all’innovazione e alla trasformazione di un servizio in assistenza a tutto tondo. Riportiamo qui, sulla scia di un articolo scritto da Brigg Patten, alcuni esempi di come Uber si è differenziato dai concorrenti, adottando delle soluzioni proprie della gamification.

 

  1. Tempi di attesa e mappe GPS

Rispetto al classico “ROMA 12 in arrivo in 4 minuti”, Uber ha scelto di indicare ai suoi utenti i tempi di attesa riportando sulla mappa dell’app la posizione della macchina richiesta e il suo progressivo avvicinamento. Meglio ancora, il ricorso alla mappa consente agli utenti di scegliere la macchina che preferiscono fra quelle nei paraggi, monitorandone poi i progressi e, eventualmente, avendo la possibilità di disdire la prenotazione se non risulta che il mezzo richiesto si stia effettivamente avvicinando, scegliendo di riorientarsi su un driver che nel mentre abbia dimostrato maggiore mobilità o prontezza di risposta.

  1. Rewards Points

Nel caso di Uber, un classico programma di ricompense potrebbe comportare una serie di vantaggi aggiuntivi non indifferenti, soprattutto nel costante confronto con i taxi regolari. Se ai vantaggi legati ai costi e ad automobili tendenzialmente di buon livello, si aggiungesse un sistema di achievement e punti che portassero a sconti o altri vantaggi, questi potrebbero incidere sulla percezione dell’opportunità di utilizzo di Uber anche in circostanze in cui i vantaggi rispetto all’uso di un normale taxi non fossero elevati (ad esempio quando ci si trovi vicino ad una fermata taxi con tante vetture immediatamente disponibili).

  1. Giochi utente Uber

Con un piccolo videogioco mobile, lanciato nel contesto di San Francisco, Uber si prefigge di intrattenere i propri utenti e al contempo reclutare nuovi driver per il proprio servizio. Il gioco simula infatti una corsa Uber dal punto di vista del guidatore. Il giocatore deve prendere a bordo e portare a destinazione i passeggeri, evitando gli ostacoli e raggiungendo le destinazioni entro un certo lasso di tempo.

  1. Le Playlist

Un livello di interazione davvero interessante proposto da Uber ai suoi utilizzatori è dato dalla possibilità di comporre playlist musicali della durata esatta del viaggio in macchina, che iniziano una volta saliti a bordo. In questo modo la realtà si rende simile ad un videogioco, con una sua colonna sonora dedicata e commisurata ai tempi dello spostamento.

  1. Settare la temperatura di casa dall’app di Uber

Uno degli esempi gamification più insoliti è dato dalla possibilità di gestire la temperatura di casa dalla app Uber. Il fine è quello di garantire che la vostra casa sia alla temperatura ottimale per il momento in cui si sia in arrivo. Si tratta ovviamente di un servizio accessorio, vincolato ad un sistema di domotica installato in casa e certamente costruibile a prescindere dal legame con Uber, ma contribuisce a rendere Uber un servizio di alto livello per persone che non possono permettersi servizi di alto livello.

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