dating app

Nell’era ipertecnologica che stiamo vivendo, neanche gli incontri amorosi sono più quelli di un tempo. I Millenials sono avezzi ormai all’uso di Dating App come Tinder o Happn, popolarissime e con community di riferimento ben distinte. Sovente infatti (io che Millenial non sono), mi è capitato di sentire conversazioni tipo: “Tinder è più adatto a incontri occasionali, mentre su Happn c’è gente più seria“, ci sono poi applicazioni specifiche per il target omosessuale e addirittura mi è capitato di vedere la pubblicità in TV di un’applicazione per incontri extraconiugali (!)…

Non volendo entrare in merito della questione dal punto di vista “antropologico”, le dating app funzionano nel modo seguente: compilo il mio profilo con le mie generalità e le mie preferenze, posto le mie foto migliori pescate dall’account Facebook o Instagram (ma la privacy è garantita, nulla verrà postato su quegli account) e, a questo punto, ho a disposizione due comandi: la X e il cuoricino. Per esprimere il mio parere faccio un un semplice movimento del pollice, lo swipe a sinistra o a destra. Nel primo caso rifiuto i contatti, nel secondo invece esprimo interesse. Se vengo ricambiato inizia la conversazione: posso interagire con la persona che ho trovato interessante.

A onor del vero, si verifica spesso che un contatto rifiutato venga a cercarti su Facebook o Instagram recuperando l’informazione dall’account associato alle foto o, più onestamente, chieda di continuare la conversazione lì, per un presunto delay della chat di queste app. Ne conseguirà (garantito) un’immediata mancanza di interesse, poiché il bel tenebroso di cui fino a quel momento si conosceva solo lo pseudonimo e quello che sceglieva di dirci o meno, diverrà a un tratto un volto fra tanti in foto di gruppo, foto di piatti al ristorante e post sulla squadra del cuore.

Ho visto inoltre usare queste applicazioni come se si sfogliasse un catalogo del Postal Market, senza prestare reale attenzione a chi vediamo attraverso lo schermo e conseguente poco interesse ad approfondire la conoscenza.

La riflessione che ne è conseguita, è che forse questo modello di interazione non si applica davvero a ciò che si vorrebbe trovare o vivere in un incontro e in una relazione amorosa.

Ecco dunque, che ci viene in aiuto la Gamification!

Il concetto dello “sposare” gioco e incontri per creare connessioni significative, ha ricevuto larga visibilità dopo che la finalista di Apprentice del Regno Unito, Vana Koutsomitis, ha lanciato l’idea per una nuova piattaforma di dating gamificato, DatePlay, nello show finale.

dateplay

DatePlay funziona consentendo agli utenti di incontrarsi e conoscersi l’un l’altro partecipando a un’esperienza di gioco divertente, contribuendo a facilitare la conversazione reale attraverso la sua interfaccia di messaggistica, completa di domande rompighiaccio.

Koutsomitis ritiene che l’idea di combinare dating app e  gioco non solo renda il processo di incontro più divertente, ma possa anche aiutare i single a saperne di più su se stessi:
“Crediamo che uno dei maggiori problemi sia che la gente non conosce se stessa, e quindi non sappia quello che vuole. Allora, ciò che facciamo è spingere gli utenti a giocare a questi giochi, come un modo divertente e interattivo per conoscere se stessi, e poi stabilire match in base alle proprie qualità, utilizzando un algoritmo che mostra le percentuali di come si è compatibili con alcune persone.”

Dopo aver effettuato l’accesso via Facebook, DatePlay spiega ‘How to Play’.

Lo schermo centrale è dove l’azione di gioco si svolge e si compone di una serie di quiz stile BuzzFeed a scelta multipla. Ogni domanda si presenta con quattro risposte diverse complete di quattro diverse foto.

Alcune delle domande sembrano casuali e solo per divertimento, mentre altre, come la scelta del posto preferito per un primo appuntamento, sono più specifiche.

L’idea alla base è quella di eliminare  da DatePlay  l’autodescrizione, poiché la tendenza a creare un profilo online come si desidera essere visti piuttosto che come si è, è molto diffusa sulle dating app. Allo stesso tempo, per abbinare le persone in base alle loro compatibilità, è necessario evitare la superficialità di applicazioni come Tinder.

Lo schermo di sinistra denominata ‘Date’ è dove si trovano i potenziali partner, con evidenziato il punteggio di compatibilità sulla base dei dati raccolti.

La schermata di destra con l’etichetta ‘Chat’ è dove è possibile inviare un messaggio a eventuali corrispondenze. Nella parte superiore dello schermo, vengono mostrati gli attributi in comune con il potenziale partner, sulla base delle risposte date.

DatePlay Overview from Vana Koutsomiti on Vimeo.

Insomma, per ora (e fortunatamente) non mi serve, ma qualora avessi bisogno di cercare l’anima gemella, forse preferirei l’approccio… gamificato 😉

0 Comments

Leave a reply

CONTACT US

Send us an email and we'll get back to you, asap.

Sending

©2018 PLAY the BUSINESS Hub di Aziende nel settore della Gamification e dell' Innovation nel Business. Sito a cura di logo2x-white

error: Content is protected !!
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account