Assicurazioni sanitarie e gamification

L’assistenza sanitaria negli States

Se si guarda al modello dell’assistenza sanitaria degli U.S.A., ci si accorge facilmente che non esiste un servizio o sistema sanitario pubblico basato su di un piano assistenziale nazionale. Ciò è molto differente da quanto avviene, ad esempio, in Italia. Nel nostro paese vige il doppio canale: il cittadino può scegliere tra assistenza sanitaria pubblica e privata. Negli Stati Uniti d’America ogni singolo cittadino è tenuto a provvedere personalmente per la propria assistenza sanitaria.

In pratica, deve sottoscrivere una polizza di assicurazione sanitaria, che può scegliere tra le proposte delle varie assicurazioni private presenti sul territorio americano.
Le pellicole cinematografiche provenienti da oltreoceano costituiscono un esempio emblematico di questa situazione.

Quante volte ci è capitato di vedere sul grande schermo un film statunitense nel quale, quando i personaggi della trama capitano in ospedale, i medici chiedono loro prima di tutto i dati dell’assicurazione sanitaria? Si tratta di una prassi reale e consolidata.

L’assistenza sanitaria U.S.A. è effettivamente molto costosa, anche quando si parla di semplici visite mediche. I cittadini di classe media, soprattutto nel caso di lunghi ricoveri, difficilmente riuscirebbero a far fronte da soli alle proprie spese sanitarie. Per cui il sistema si regge quasi interamente sulle compagnie assicurative specializzate nel ramo salute.

Gamification e lifestyle

Ultimamente, quelle stesse compagnie assicurative stanno cominciando ad utilizzare le tecniche della gamification. Lo scopo è quello di mantenere in buona salute i sottoscrittori delle polizze salute.
L’idea di fondo che sta alla base di questa strategia è quella di convincere un gran numero di individui a seguire uno stile di vita più sano. Più gli assicurati saranno in salute, meno spese sanitarie dovranno affrontare in futuro. Ciò si tradurrà in spese più contenute per le compagnie di assicurazione. E, in prospettiva, in successivi bilanci in attivo per le stesse (…si tratta pur sempre di business, anche se nel campo della salute).

Gli sforzi delle compagnie assicurative nel convincere la propria utenza a seguire stili di vita più sani si stanno quindi concentrando sul gioco. Il gaming, in effetti, non è percepito da quella stessa utenza come un tentativo coercitivo di imporre un determinato tipo di life-style. Le app “ludiche” per dispositivi di tipo mobile invitano gli utenti a far proprie un maggior numero di informazioni “salutistiche”. Esse riguardano cibo sano, diete, esercizi fisici, modi di evitare lo stress quotidiano. Oppure si focalizzano nel premiare i sottoscrittori di una polizza quando essi prestano attenzione nel rivolgersi a centri od ospedali specificamente convenzionati con la compagnia assicurativa.

L’utilizzo della gamification ha, in questo caso, uno scopo solo blandamente ricreativo. Viene invece soprattutto utilizzata come tecnica per veicolare una qualche forma di educazione ai principi della sanità psicofisica individuale.
Maggiori informazioni le potete reperire nell’articolo originale (in lingua anglofona) pubblicato su Healthcare DIVE.

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fonte: http://www.healthcaredive.it

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