Smile to Pay

Smile to Pay: il nuovo servizio di E-payment supportato da Alipay

Uno dei capisaldi della digital innovation è certamente la necessità di rendere più accessibili e semplici le modalità di pagamento di beni e servizi. In questo senso, le transazioni finanziare operate attraverso la rete, o comunque attraverso sistemi informatizzati, stanno cambiando negli ultimi anni il volto del commercio.

E sono in arrivo grosse novità proprio sul fronte dell’E-payment. Alipay è una società controllata dal portale vendite Alibaba e sviluppata per gestire i pagamenti online. La stessa ha presentato da poco una nuova forma di pagamento concordata con la nota catena di fast food KFC (Kentucky Fried Chicken). L’innovazione consiste nella funzione di riconoscimento facciale del soggetto che paga. Essa è stata denominata “Smile to Pay”.

Per il suo funzionamento, l’utente dovrà comunque registrarsi all’applicazione Alipay. Quest’ultima è attiva per ora esclusivamente in Cina. Inoltre, il “pagamento con il sorriso” si potrà effettuare a livello sperimentale solo presso i punti di ristoro KFC di Hangzhou. Si tratta di una grande città situata presso la foce del fiume Qiatang, scelta per il testing della procedura. La stessa si estenderà poi presumibilmente anche ad altri ambiti. Naturalmente solo dopo un periodo di opportuna messa a punto. L’obiettivo non dichiarato a livello aziendale è quello del mercato internazionale.

Riconoscimento facciale collegato ai pagamenti

Ammettendo che le voci giunte dalla Cina siano veritiere, sembra che il software di riconoscimento facciale implementato nell’applicazione Smile to Pay sia molto sofisticato. Esso sarebbe in grado di discriminare le differenze tra un volto reale ed una semplice fotografia. L’operazione viene effettuata con l’analisi di ombre e altri particolari presenti nell’immagine. Di primo acchito la cosa può non apparire eccezionale. Si tratta invece di un processo di elaborazione alquanto problematico. Tanto per fare un confronto, il software proprietario del Galaxy Note 8 di Samsung – commercializzato da poco – non è in grado di eseguirlo. Questo comporta ovvi problemi di sicurezza. La funzione di “face recognition” è infatti collegata, nel caso specifico, allo sblocco dell’apparecchio.

Vedremo nel prossimo futuro se l’innovazione voluta da Alipay prenderà piede anche in occidente.

 

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