Virtualware sviluppa software ludici per la terza e quarta età

Quando i videogiochi incontrano i bisogni degli anziani…

Virtualware è un’azienda spagnola del comparto piccola e media impresa, che può essere considerata pionieristica nell’impiego delle tecnologie di realtà virtuale applicate all’ambito sanitario. In particolare, la stessa fa parte del consorzio che ha dato vita al progetto europeo InLife. Ovvero INdependent LIving support Functions for the Elderly. Quest’ultimo è teso a sfruttare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) disponibili attualmente sul mercato. L’obiettivo finale è quello di mettere a punto soluzioni e servizi personalizzati multi-scopo inerenti le diverse attività umane giornaliere (come l’alimentazione, l’attività fisica, la comunicazione, l’interazione sociale, ecc…) e rivolti all’utenza con difficoltà cognitive, in particolare della terza e quarta età. Il tutto per stimolarne le capacità ed abilità.

Jon Arambarri, R&D manager di Virtualware, ha dichiarato che la sua compagnia, relativamente al progetto InLife, sta cercando di focalizzarsi sullo sviluppo di videogiochi che possano essere di aiuto nei processi di riabilitazione, sia fisici che cognitivi.

In particolare, e più correttamente, il focus attuale verte sulla prevenzione dal deterioramento dei processi cognitivi, e sul training cognitivo per evitare eventuale ulteriore deterioramento.

Un eHealth-tool per stimolare i processi cognitivi…

Nello specifico, Virtualware sta sviluppando un software ludico per il training cognitivo degli anziani. Questo videogame riproduce su un dispositivo tipo tablet un ambiente familiare, come, ad esempio, la casa del soggetto utilizzatore finale. Questo ambiente virtualmente riprodotto propone delle “sfide”. Un obiettivo in-game, tanto per essere più espliciti, può essere quello di dirigersi verso la cucina e riconoscere gli oggetti ivi collocati, e la loro funzione. Riconoscere un cucchiaio ed associare il nome dell’oggetto all’oggetto stesso non è così scontato per un paziente affetto da decadimento cognitivo. Lo scopo del software è quello di mantenere la persona attiva in una maniera divertente, facendo uso della gamification. I dati raccolti dal sistema di gioco possono essere poi studiati per capire l’evoluzione del paziente e stabilire se le sue capacità cognitive siano intatte o siano in declino.

In pratica, i concetti di videogioco e realtà virtuale vengono calati nell’ambito sanitario, specificamente come strumenti di prevenzione e welfare.

Potete trovare maggiori riferimenti al progetto InLife a questo specifico URL. Mentre l’intervista completa (in lingua inglese) a Jon Arambarri è presente sul sito-web ufficiale di Virtualware, a quest’altro link.

0 Comments

Leave a reply

CONTACT US

Send us an email and we'll get back to you, asap.

Sending

©2018 PLAY the BUSINESS Hub di Aziende nel settore della Gamification e dell' Innovation nel Business. Sito a cura di logo2x-white

error: Content is protected !!
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account