Gioie e – soprattutto – dolori della virtual reality!

Il noto studio di sviluppo di software videoludico CCP Games, basato in Islanda, ha deciso di congelare a tempo indeterminato le proprie attività nel settore della realtà virtuale.

A darne notizia è stato nei giorni scorsi il sito-web Massively OverPowered (qui il link alla notizia in lingua inglese). Il tutto è stato poi ripreso da molte altre agenzie di stampa.

Sembra che il developer islandese abbia intenzione, nel prossimo futuro, di focalizzare il proprio business sul mercato software PC (nel quale primeggia già adesso in posizione di “dominance”). Oltre a questo, la volontà sembra sia quella di proiettare i propri investimenti sul development di applicazioni per i dispositivi mobili. Quest’ultimo settore è in forte ascesa un po’ ovunque. Italia compresa, vista l’affermazione della piattaforma mobile, certificata persino dal Censis. E soprattutto nei paesi con un mercato emergente dei beni tecnologici di consumo, come India e Cina, nei quali si assisterà probabilmente nei prossimi anni ad un enorme sviluppo della domanda.

Per quel che riguarda la tecnologia VR, CCP Games ritiene purtroppo che i tempi non siano ancora maturi.

Per questa ragione, verranno abbandonati gli investimenti su alcuni prodotti in fase di sviluppo. Inoltre, pur mantenendo attivo il supporto per i videogiochi VR già rilasciati, per questi ultimi non ci saranno ulteriori upgrade/update. Ci si riferisce, nello specifico, ai progetti Gunjack, Sparc e EVE: Valkyrie. Quest’ultimo è piuttosto noto al grande pubblico, essendo uno spin-off derivato da EVE Online, altro prodotto di punta di CCP Games.

Un futuro sempre più oscuro per la tecnologia di Oculus VR…

In particolare, proprio EVE: Valkyrie è stato uno dei prodotti associati al lancio degli headset di Oculus VR. Questi visori, denominati Oculus Rift, non hanno incontrato il favore degli acquirenti. Di conseguenza, anche i pochi prodotti finora sviluppati per gli stessi dispositivi hanno sofferto parecchio nelle vendite. La dirigenza di CCP Games sembra quindi aver deciso di dare un taglio netto alla questione, chiudendo i rubinetti degli investimenti.

Ciò ha comportato, nel breve termine, la chiusura della sede staccata di Atlanta, e la vendita di quella di Newcastle (responsabile in prima linea per lo sviluppo di EVE: Valkyrie). Sono stati calcolati esuberi di circa un centinaio di unità nel personale aziendale, che si risolveranno in plurimi licenziamenti.

Nel medio termine, invece, la questione andrà sicuramente ad intaccare la già esigua quota di vendite del visore prodotto da Oculus VR. Già non esiste per quest’ultimo un vero e proprio “ecosistema” di produzioni videoludiche (…e ve ne avevamo profeticamente già parlato). Se poi uno dei maggiori developer mondiali, che, tra l’altro, aveva inizialmente deciso di appoggiarne il lancio, decide di abbandonare la partita, significa che, nei posti dove si prendono le decisioni, probabilmente per il device è già risuonato il classico “de profundis“. Capiremo meglio nei prossimi mesi cosa stia accadendo, ma la situazione generale attuale non lascia ben sperare.

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fonte: Massively OverPowered (http://www.massivelyop.com)

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